Con l’obiettivo di ridurre la pressione fiscale e mantenere sempre fede al principio di progressività, il Governo è a lavoro per approvare – si suppone e auspica entro aprile – una nuova tassa sul reddito delle persone fisiche. L’Irpef quindi cambia, si rinnova, anche se di preciso non sappiamo ancora come.

Tra le ipotesi al vaglio del Ministero dell’Economia e delle Finanze, comunque, c’è quella ispirata al modello tedesco.

Come funziona? L’idea di base è quella di procedere con una tassazione a progressività continua.

Questo vuol dire in pratica che, le aliquote – che attualmente sono cinque per ogni fascia di reddito – cambierebbero di continuo a ogni modifica del reddito. In questo modo si vogliono evitare gli “sbalzi di imposta” tra uno scaglione reddituale e l’altro, cancellando detrazioni legate alle varie tipologie di reddito e ricalcolando, di volta in volta, quanto dovuto al Fisco.

Con il nuovo modello di calcolo Irpef le aliquote verrebbero sostituite da tre curve di reddito, alle quali verrà associata una percentuale da considerare per calcolare l’imposta, grazie ad una corrispondenza continua che comunque non supererebbe l’attuale aliquota massima (del 43%).

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