Se c’è una categoria meno presa in considerazione delle altre dal decreto Cura Italia, è quella degli autonomi con P.IVA.

A loro infatti non sono stati riservati i bonus relativi alla sospensione dei finanziamenti e dei leasing, o il credito di imposta per gli immobili commerciali locati.

Gli unici incentivi loro concessi sono stati la possibilità di sospendere le rate del mutuo sulla prima casa, previa dimostrazione di un calo di fatturato, la possibilità di far sospendere in molti casi l’applicazione delle ritenute da parte dei loro committenti, ma con una procedura complessa e di difficile applicazione ed un bonus, una-tantum, di 600€.

La cifra non è molto considerando le esigenze di vita quotidiana di un mese.

In realtà poi tale bonus spetta solo e soltanto agli autonomi iscritti alla gestione separata INPS oltre che ai co.co.co.

L’indennizzo è molto piccolo, se confrontato con gli ammortizzatori sociali, come la Cassa Integrazione, di cui possono beneficiare i lavoratori dipendenti. Si potrebbe pensare che gli autonomi siano dei privilegiati, con compensi mediamente più alti dei lavoratori, ma non è così. Le parcelle più alte sono appannaggio di un numero piccolissimo di soggetti. La categorie degli autonomi, in realtà, è costituita per la maggior parte da persone che guadagnano come un lavoratore dipendente, perché in questi anni il posto a tempo indeterminato è stato sempre più sostituito dalla P.IVA , e spesso queste persone non hanno nemmeno la certezza di incassare le loro prestazioni.

Come se non bastasse questo, c’è stato un altro fatto che ha messo tutti sul piede di guerra.

Nella giornata di ieri, il presidente dell’INPS Tridico ha avanzato l’ipotesi di far accedere alle partite IVA all’incentivo con un click-day. Dato che le risorse sono contingentate, sarebbero andate ad esaurirsi nell’ordine di chi per primo ne faceva domanda sul sito INPS. Il prerequisito per poter accedere al portale è autenticarsi col PIN o con SPiD . E se non si è in possesso delle credenziali, non è proprio semplice, in questo momento, abilitarsi.

Questa idea del “chi prima arriva, meglio alloggia” sembra però tramontata. Diversi esponenti del governo e delle istituzione la hanno duramente criticata. Per cui almeno non ci dovrà essere nessun assalto alla prenotazione del bonus. Lo speriamo davvero.

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