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Tracciabilità e verifiche ispettive ad hoc per i voucher. Professionisti e imprese, infatti, almeno 60 minuti prima dell’avvio delle prestazioni occasionali, dovranno comunicare all’ispettorato del lavoro, con sms o email, il nominativo del lavoratore, il luogo e la durata (inizio e fine). Per le imprese agricole, la comunicazione potrà riguardare un periodo fino a tre giorni. Omettere la comunicazione costerà una sanzione da 400 a 2.400 euro. Chi fa ricorso ai voucher, inoltre, potrà ritrovarsi gli ispettori in azienda. Nella programmazione annuale, infatti, le direttive del ministro del lavoro conterranno specifici indirizzi per la vigilanza dei voucher. A stabilirlo, tra l’altro, è il decreto correttivo Jobs act approvato ieri in via definitiva dal consiglio dei ministri. Tra le altre novità, il rifinanziamento degli ammortizzatori; l’incremento della Naspi a favore dei lavoratori stagionali; la possibilità di trasformare un contratto di solidarietà da difensivo a espansivo.
Voucher tracciabili. Le novità di riforma dei voucher rispondono all’esigenza di contrastare l’utilizzo dei buoni-lavori con cui sono retribuite le prestazioni occasionali, ritenuti fonte di lavoro irregolare. Due le soluzioni: la tracciabilità e i controlli.

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