Nella legge di Bilancio 2018 debutta il credito d’imposta formazione 4.0. L’agevolazione spetta a tutte le imprese che nel 2018 realizzano attività di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale impresa 4.0. L’incentivo, pari al 40%, ha durata temporanea e compete in relazione al costo del personale dipendente per il periodo in cui è occupato nelle attività formative agevolabili. Quali sono gli ambiti formativi ammissibili? Quali obblighi di certificazione dei costi sostenuti sono previsti?

Tra i molteplici crediti d’imposta istituiti dalla legge di Bilancio 2018 (legge n. 205/2017), anche il bonus per la formazione su tecnologie 4.0.
Con l’introduzione dell’agevolazione, a cui sono destinati 250 milioni di euro per l’anno 2019, si intende sostenere le imprese che investono nella formazione dei propri dipendenti per cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale.
Il nuovo incentivo ha durata temporanea e si applica esclusivamente per le spese sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017. Per il soggetti “solari” quindi l’agevolazione compete per le spese sostenute nel 2018.

Formazione agevolata

Il credito d’imposta può essere fruito dalle imprese per corsi di formazione su tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0. Si tratta, come indicato nella legge di Bilancio, di:
big data e analisi dei dati;
cloud e fog computing;
– cyber security;
– sistemi cyber-fisici;
– prototipazione rapida;
– sistemi di visualizzazione e realtà aumentata;
– robotica avanzata e collaborativa;
interfaccia uomo macchina;
– manifattura additiva;
internet delle cose e delle macchine;
– integrazione digitale dei processi aziendali.
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