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Il prossimo Consiglio dei Ministri del 20.02.2015 affronterà anche il tema dell’estensione dell’utilizzo della fattura elettronica ai privati. Tra le soluzioni allo studio emerge la possibilità di far viaggiare le fatture in formato elettronico sulla stessa piattaforma già utilizzata per le fatture della Pubblica Amministrazione.

Se la fatturazione elettronica si diffondesse su vasta scala, l’insieme di adempimenti meramente contabili a cui le imprese debbono adempiere verrebbe snellito di molto.

Prima però che i benefici siano tangibili dovrà passare parecchio tempo. Infatti l’utilità di un’innovazione di questo tipo segue un fenomeno conosciuto, in ambito economico e tecnologico, come “network effect“, secondo cui i benefici crescono secondo una legge esponenziale al crescere degli utilizzatori. Del resto, se sono solo poche le imprese che emettono fatture elettroniche, le altre si troverebbe quasi penalizzate dalla nuova tecnologia in quanto dovrebbero mettere a punto delle soluzioni per gestire anche la nuova tecnologia. Ma se, al contrario, ogni impresa emettesse solo fatture in formato elettronico, allora il beneficio sarebbe enorme: non servirebbe più registrare contabilmente la fattura in quanto questa verrebbe acquisita automaticamente.

In fase di adozione diverse imprese mostreranno una certa resistenza alla fattura elettronica, anche perché una nuova tecnologia conosce alcune resistenze all’inizio della sua vita.

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