La Camera dei deputati ha approvato, mercoledì 19 maggio, la legge di conversione del D.L. 41/2021 (c.d. “Decreto Sostegni”).

Tra le tante novità introdotte in sede di conversione, c’è quella relativa all’esonero della prima rata IMU per l’anno 2021 relativa agli immobili posseduti dai soggetti passivi per i quali ricorrono gli stessi requisiti utili per poter beneficiare del contributo a fondo perduto, ovvero per coloro che:

  • hanno attivato la partita IVA dal 1º gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, 
  • la cui attività d’impresa, in base alle risultanze del Registro delle imprese tenuto presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, è iniziata nel corso del 2019, 
  • e ai quali non sarebbe spettato il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto sostegni n. 41/2021 articolo 1, in quanto l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 non è inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019.

L’esenzione si applica solo agli immobili nei quali i soggetti passivi esercitano le attività di cui sono anche gestori.

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