La legge di Bilancio per il 2018 ha introdotto in favore di tutte le imprese, residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dall’attività economica svolta e dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali adottati, un credito d’imposta nella misura del 40% delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente, per il periodo in cui esso viene occupato in attività di formazione volte ad acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0.
Mentre in un primo momento il riconoscimento di detto credito era stato collegato all’effettuazione delle imprese stesse di investimenti in beni materiali strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico che possono fruire della maggiorazione figurativa di costo del 150% (iperammortamento), il D.M. del 4 maggio 2018 ha stabilito che per beneficiare del credito d’imposta per l’attività di formazione non è necessario che le imprese abbiano effettuato anche investimenti in beni destinatari delle agevolazioni fiscali previste dal Piano Industria 4.0 (super e iperammortamenti).
Sono ammissibili al credito d’imposta le spese sostenute per le attività di formazione, effettuate nel 2018 e finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente (ossia, personale titolare di un rapporto di lavoro subordinato, compresi i contratti di apprendistato), delle competenze nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale industria 4.0.
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