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Si riduce la flessione dei prestiti alle famiglie e alle imprese. Secondo Bankitalia, che ieri ha pubblicato l’ultimo numero di “Moneta e banche”, supplemento al suo Bollettino statistico, a gennaio i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno fatto registrare, su base annua, una contrazione dello 0,1% a fronte del -0,3% segnato a dicembre. Il dato, osserva Via Nazionale, scaturisce però da una diversa dinamica nei due segmenti. I prestiti alle famiglie, infatti, confermano il trend di crescita già mostrato a dicembre e anche a gennaio, come nel mese precedente, aumentano dello 0,8% sui dodici mesi. Quanto alle erogazioni verso le imprese, il dato è sempre negativo, ma è ancora più marcato se confrontato con l’ultima rilevazione: -0,9% su base annua rispetto al -0,7% di dicembre dopo che, il mese prima, il livello era stato positivo?(+0,2 per cento). Tuttavia, nel presentare i numeri sui prestiti e i depositi e il loro raffronto con i mesi precedenti, Palazzo Koch sottolinea che le variazioni potrebbero aver risentito degli effetti della diversa scadenza fiscale prevista per i versamenti in autotassazione, fissata nel 2015 al 30 novembre e nel 2014 al primo di dicembre.
Passando ai depositi del settore privato, il tasso di crescita sui dodici mesi, a gennaio, ha rallentato il passo rispetto al mese precedente: +3,6% contro il +3,9% di dicembre. Prosegue, invece, la contrazione della raccolta obbligazionaria, incluse le obbligazioni detenute dal sistema bancario: l’arretramento su base annua è stato del 16,5 per cento, ancora più significativo del -15,1% di dicembre.

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