La lotta contro l’evasione fiscale internazionale e la necessità di maggiore trasparenza a livello tributario hanno rappresentato uno dei temi di maggiore interesse all’attenzione del G-20 dei ministri delle Finanze, riunito a Cairns, in Australia. Tra i punti principali dell’agenda di queste due giornate, c’è infatti l’approvazione dello standard di scambio multilaterale automatico dei dati (Common Reporting Standard – “Crs”), nonché la presentazione dei documenti rilasciati dall’Ocse lo scorso 16 settembre nell’ambito del progetto “Base Erosion and Profit Shifting” (“Beps”). Sia il Crs che il Beps, si inseriscono all’interno di un più ampio quadro politico-economico che, in un periodo di forte recessione, mira a contrastare fortemente la riduzione di gettito dall’evasione off-shore operata dai contribuenti per il tramite di intermediari finanziari ovvero derivante dai “nuovi” strumenti di elusione fiscale internazionale. Le soluzioni possono avvenire di Marco Bellinazzo e Davide Rotondo – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/S24btl

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