Si avvicina la scadenza del 1° ottobre per la comunicazione Pec al Registro delle Imprese, pena l’applicazione di sanzioni pecuniarie. Ricordiamo che l’obbligo di comunicazione della Pec, ora domicilio digitale dell’impresa e dei professionisti, è una delle novità introdotte dal decreto Semplificazioni n. 76/2020.

La novità è stata introdotta nell’insieme di misure volte a semplificare e digitalizzare il rapporto tra imprese, cittadini e Pubblica Amministrazione, rendendo obbligatorio comunicare la Pec e verificarne il corretto funzionamento.

Tutte le imprese tenute a notificare o aggiornare l’indirizzo di Posta Elettronica Certificata hanno tempo poco più di una settimana per assolvere alla disposizione prevista secondo legge.

L’articolo 37 del decreto Semplificazioni fissa al 1° ottobre 2020 la scadenza per le imprese già costituite in forma societaria, che non hanno ancora comunicato il proprio domicilio digitale al ReI.
La sanzione prevista in caso di inadempimento è pari al doppio di quanto previsto dall’articolo 2630 del Codice Civile. Per le imprese che dovessero “saltare” la scadenza del 1° ottobre per la comunicazione della Pec, la sanzione va da un minimo di 206 fino ad un massimo di 2.064 euro.
L’ufficio del registro delle imprese, contestualmente all’irrogazione della sanzione, assegna d’ufficio un nuovo e diverso domicilio digitale per il ricevimento di comunicazioni e notifiche.
L’obbligo di comunicazione del domicilio digitale si applica anche ai professionisti con cassa, che in caso di omessa comunicazione rischiano prima la diffida e poi la sospensione.

Come già ricordato, l’obbligo di comunicazione non si applica alle imprese che hanno già iscritto un indirizzo PEC, attivo e nella propria disponibilità esclusiva.

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