Palazzo-Montecitorio

I provvedimenti legislativi sulla certezza del diritto e la limitazione al raddoppio dei termini dell’’accertamento, all’esame della Camera, potrebbero essere approvati in tempi brevi; è ipotizzabile l’approvazione definitiva entro la prima settimana di giugno.

Le modifiche proposte dai decreti attuativi alla delega fiscale prevedono, tra l’altro, l’eliminazione della forza  attrattiva della stabile organizzazione. In sintesi, i soggetti non residenti risultano tassabili in Italia per i redditi  d’impresa prodotti e attribuibili esclusivamente all’attività svolta dalla stabile organizzazione sul territorio  italiano.

Si punta, inoltre, all’introduzione di un regime opzionale denominato branch exemption, già in vigore in diversi  Paesi europei, che permette di escludere dalla tassazione in Italia le perdite o gli utili prodotti da tutte le stabili  organizzazioni presenti all’estero.

Riferibili ad un medesimo soggetto, ad esclusione di quelle presenti in Paesi  black list i cui redditi continuano ad essere imputati per trasparenza all’impresa italiana secondo le modalità  previste per le Cfc (controlled foreign companies).

Tra le ulteriori novità si segnala la possibilità di fruire di un credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero  anche in assenza di reddito d’impresa.

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