Il contributo a fondo perduto del Decreto Sostegni bis alle imprese e alle Partite IVA danneggiate dalla crisi Covid potrebbe dividersi in due, per ottenere il duplice obiettivo di erogare indennizzi immediati (con il meccanismo del calo di fatturato, che consente accrediti in breve tempo) e di indirizzare i ristori alle attività economiche più colpite (analizzando i dati di bilancio e dunque rimandando a giugno la seconda tranche del contributo).

In altre parole, un ristoro in due tempi, di cui il primo automatico (con probabile rinnovo di quello di aprile) ed il secondo successivo ad una verifica fiscale sul reale calo di redditività, dato dal rapporto entrate/costi e dalla sua dinamica.

La prima tranche, a maggio, sarà automatica (una sorta di acconto sul fondo perduto), mentre la seconda tranche, a saldo, si baserà sulle perdite effettive valutando i dati di bilancio ed utilizzando parametri come il Margine Operativo Lordo, l’utile di impresa o l’imponibile fiscale, con l’obiettivo di tenere conto dei costi sostenuti e dei cali di redditività oltre al dato del fatturato, così da far emergere le reali difficoltà vissute negli ultimi mesi da autonomi e piccole imprese.

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