In arrivo un piano straordinario di controlli fiscali nel settore dei carburanti, volto a intercettare sia la «microevasione» perpetrata attraverso schede carburanti taroccate sia le frodi milionarie realizzate dai cosiddetti «missing traders». Guardia di finanza e Agenzia delle entrate sono al lavoro per «definire idonee misure di coordinamento operativo», al fine di dare attuazione a quanto previsto dalla legge n. 205/2017 (comma 919). La manovra ha infatti posto in capo ai verificatori il compito di sviluppare, nell’ambito dell’ordinaria programmazione delle attività di contrasto agli illeciti tributari, «un piano straordinario di controlli finalizzato all’emersione di basi imponibili sottratte a tassazione e al recupero delle imposte evase», da realizzarsi nel triennio 2018-2020. A ricordarlo è la circolare delle fiamme gialle che analizza i contenuti della legge di Bilancio.

Come sempre le indagini muoveranno dalle risultanze presenti nell’anagrafe tributaria, ivi incluso l’archivio dei rapporti finanziari. Dal prossimo 1° luglio, peraltro, sulla vendita di benzina e gasolio scatteranno i nuovi obblighi in materia di schede carburanti digitali, fatturazione elettronica e tracciabilità dei pagamenti. L’attenzione dell’amministrazione finanziaria non è rivolta solo alla prevenzione degli illeciti fiscali commessi da professionisti e imprese nella deduzione e detrazione dei costi dei rifornimenti, probabilmente più diffusi ma di importo talvolta poco rilevante.

 

 

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