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Dal 1 febbraio ’16 è possibile richiedere all’Inps il contributo 2016 per pagare l’asilo nido o la baby sitter come alternativa alla fruizione del congedo parentale.
Introdotto in via sperimentale nel triennio 2012-2015, il bonus è stato prorogato per quest’anno dalla legge di Stabilità 2016, che lo ha anche esteso alle lavoratrici autonome e alle imprenditrici.
Da ieri le mamme interessate, che si trovano negli 11 mesi successivi alla fine del congedo obbligatorio, possono presentare domanda rinunciando a un equivalente periodo di congedo parentale, per non oltre sei mesi.

Importi

L’importo massimo del contributo è di 600 euro mensili per mamme lavoratrici a tempo pieno, per un massimo di 6 mesi. Per le lavoratrici autonome iscritte alla Gestione Separata e per le lavoratrici autonome non subordinate, il periodo massimo richiedibile è di 3 mesi. I 600 euro vengono inoltre ridotti, in proporzione, per le lavoratrici part time. I voucher si possono ritirare in un’unica soluzione o anche parzialmente, presso gli sportelli Inps territoriali che verranno indicati: ma non oltre i 120 giorni successivi all’accoglimento della domanda online. Se ve ne dimenticate, ne perdete il diritto, ma potrete beneficiare del congedo parentale, per la parte rimanente dei voucher non ritirati.
Le domande possono essere presentate fino alla fine dell’anno o all’esaurimento dei fondi a disposizione per finanziare il bonus, pari a 20 milioni di euro.
Come inoltrare la domanda

La domanda va inoltrata per via telematica, sul portale dell’Inps. Per la gestione della domanda ci si potrà far seguire da un Patronato (cioè i sindacati o le associazioni di consumatori) oppure fare da sé, richiedendo un Pin online, che poi dovrà essere convertito in un altro codice dispositivo. Sempre per via telematica, si dovrà trasmettere una dichiarazione ISEE, ovvero la fotografia dello status socio economico del nucleo familiare, determinato da parametri di reddito e del patrimonio. Questa si può ottenere o via online dal sito dell’Inps oppure ci potrà rivolgere a un Centro di Assistenza Fiscale (Caf) convenzionato.

Per compilare la domanda, accedere alla home page dell’Inps, quindi cliccare su “Accedi ai servizi“, sotto la finestra “Servizi online“. A questo punto, sulla sinistra, cliccare la terza voce: “Elenco di tutti i servizi“; quindi cercare la voce: “Bonus Infanzia: domanda per il contributo asilo e voucher baby sitting“; dalla quella schermata si procede alla compilazione della domanda solo con Pin personale. È necessario avere sottomano molte informazioni: i dati del minore (e nel caso di affido o adozione anche gli estremi del provvedimento); quelli della mamma (incluso la data dell’ultimo giorno di congedo di maternità e i periodi di congedo già usufruiti), del suo inquadramento lavorativo; le informazioni sul datore di lavoro; i dati del padre del bambino, la sua tipologia contrattuale e gli eventuali congedi parentali.

I beneficiari
Il bonus infanzia potrà essere chiesto dalle madri lavoratrici, dipendenti del settore pubblico o privato, ma anche da quelle con rapporti di lavoro parasubordinato (quelle che lavorano come CoCoCo o con contratti a progetto) o libere professioniste (cioè le titolari di partita Iva), imprenditrici. La domanda va presentata negli undici mesi successivi al congedo di maternità, però non bisogna aver usufruito del congedo parentale. Attenzione: sebbene nella domande ci sia da inserire anche l’indicatore Isee, non vi è un tetto economico o di redditto al di sopra del quale la domanda di contributo viene respinta. La richiesta di quello specifico documento servirà solo nel caso in cui i fondi stanziati dal Governo si esauriscano (cosa per altro mai accaduta), quindi per una più equa ridistribuzione di fondi aggiuntivi.

Nel caso di richiesta del bonus per l’asilo nido, esiste un elenco di strutture accreditate e solo per quelle l’Inps lo concede. Per cercare quali sono, sempre online, sotto la voce “Elenco di tutti i servizi”, aprire “Elenco delle strutture eroganti servizi per l’infanzia“. L’iscrizione al nido dovrà avvenire prima della presentazione della domanda del voucher.

 

 

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