Un’ulteriore novità nel comparto immobiliare introdotto dalla legge di bilancio riguarda i blocco degli sfratti.

Viene prolungato fino al 30 giugno 2021 il blocco degli sfratti per morosità. L’art. 13, comma 13, in particolare, stabilisce che la sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche ad uso non abitativo, prevista dall’art. 103, comma 6 del decreto Cura Italia (D.L. 18/2020) è prorogata fino al 30 giugno 2021 limitatamente ai provvedimenti di rilascio adottati per mancato pagamento del canone alle scadenze e ai provvedimenti di rilascio conseguenti all’adozione del decreto di trasferimento di immobili pignorati ed abitati dal debitore e dai suoi familiari.

Con una modifica all’articolo 54-ter del predetto decreto Cura Italia vengono sospese fino al 30 giugno 2021 anche le procedure esecutive immobiliari riguardanti la prima casa (articolo 13, comma 14).

Molti proprietari lamentano come questa sia una misura che penalizza coloro non possono disporre dei loro immobili affittati ad inquilini che oramai morosi.

Sarebbe forse stato opportuno, prevedere anche per queste categorie alcune forme di ristoro. E’ vero che, a partire da quest’anno, viene previsto che la detassazione dei canoni non percepiti per locazioni di immobili ad uso abitativo possa avvenire, purché il mancato incasso sia comprovato dall’intimazione di sfratto per morosità o dall’ingiunzione di pagamento, senza dover aspettare la convalida del giudice, ma forse i proprietari, in questo momento di crisi si aspettavano altro.

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