Al via il bando Marchi+3 per le PMI che vogliono estendere il proprio marchio all’estero. Due le misure su cui è possibile presentare domanda: la prima diretta a favorire la registrazione di marchi dell’Unione europea, la seconda volta a promuovere la registrazione di marchi internazionali. Le domande possono riguardare anche entrambe le misure e ciascuna impresa può presentare più richieste di contributo, a fondo perduto, fino ad un importo massimo di 20.000 euro. Le risorse saranno assegnate sino ad esaurimento delle stesse. Esclusi i professionisti e le associazioni tra professionisti. Quali sono le spese ammissibili? Qual è l’iter per la presentazione della domanda?

In apertura lo sportello per richiedere le agevolazioni del bando Marchi +3: da oggi, 7 marzo 2018, dalle ore 9:00 le micro, piccole e medie imprese interessate possono trasmettere le domande per accedere agli oltre 3,8 milioni di euro di contributi messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico per favorire la registrazione di marchi comunitari presso l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) o presso l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI).

Chi può presentare domanda

Le domande di contributo possono essere presentate da micro, piccole e medie imprese, con sede legale e operativa in Italia e che, alla data di presentazione della domanda, siano titolari del/i marchio/i oggetto dell’istanza.
Ai fini dell’ammissibilità, le imprese richiedenti devono:
– essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese, attive e in regola con il pagamento del diritto annuale;
non essere in stato di liquidazione o scioglimento e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
– non avere nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’art. 67 della vigente normativa antimafia (D.Lgs. n. 159/2011 e s.m.i.);
– non essere escluse dagli aiuti “de minimis”, ai sensi dell’art. 1 del Regolamento (UE) 1407/2013.
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