Dal 2021 Campione d’Italia avrà Taglia l’imposta locale sul consumo allineata alle stesse aliquote dell’IVA svizzera.

Le norme previste nella legge di Bilancio 2020 hanno introdotto l’imposta locale sul consumo di Campione d’Italia (Ilcci) che, dal 1° gennaio 2021, si applica «alle forniture di beni, alle prestazioni di servizi nonché alle importazioni effettuate nel territorio del comune per il consumo finale, compresa l’introduzione di beni provenienti dal territorio dell’Unione europea».

Le disposizioni contenute nel decreto delineano l’Ilcci come un’imposta monofase e non come un’imposta generale sui consumi applicabile in tutte le fasi di produzione e commercializzazione dei beni e servizi, quale è l’IvA. Per ragioni di semplificazione, infatti, in luogo del meccanismo della rivalsa e detrazione teso a garantire la neutralità dell’Iva per gli operatori economici, sarà quindi previsto per l’Ilcci solo la rivalsa nella fase finale della catena distributiva, vale a dire nei confronti dei soggetti che utilizzano i beni e i servizi per fini personali e non nell’esercizio d’impresa, arte o professione. Le aliquote dell’Ilcci sono allineate con la legge federale svizzera in materia di imposta sul valore aggiunto. È prevista un’aliquota ordinaria pari al 7,7% e due aliquote agevolate fissate al 3,7% e 2,5 per cento. Ai fini di mantenere tale allineamento delle aliquote dell’imposta con quelle Iva applicate sul territorio svizzero, è, inoltre, previsto che le variazioni di queste ultime avranno effetto ai fini dell’Ilcci a partire dal trentesimo giorno successivo a quello in cui saranno adottate le corrispondenti modifiche del decreto.

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