Riapertura Studio

Da lunedì 11/05 Studio Giallo riaprirà al pubblico con alcune precauzioni necessarie a salvaguardare la salute di tutti. Pertanto, invitiamo comunque a rispettare queste indicazioni:

  • non presentarvi in studio senza appuntamento;
  • non venire in studio accompagnati da bambini, amici, parenti o comunque soggetti non direttamente coinvolti nelle operazioni da porre in essere;
  • comunicare preferibilmente a mezzo mail o telefono;
  • trasmettere la documentazione richiesta a mezzo mail;
  • fissare colloqui anche via skype/teams/zoom.

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Decreto Rilancio

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Rinvio Versamenti

Slittano al 16 settembre i versamenti di imposte e contributi sospese nei mesi di marzo, aprile e maggio per imprese e professionisti colpiti dall’emergenza sanitaria e dalle norme di contenimento in vigore dall’8 marzo scorso. Il pagamento potrà avvenire in unica rata o dilazionato in 4 rate di pari importo a partire sempre dal mese di settembre. Non è dovuta la rata dell’Irap in scadenza a giugno: il Mef ha chiarito che si tratterà di una vera cancellazione e non di un rinvio.

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Bonus Affitti

Viene riconosciuto un bonus come credito di imposta pari al 60% dell'affitto pagato nei mesi di marzo aprile maggio a condizione che sia stato registrato per il medesimo periodo un calo del fatturato superiore al 50% nel mese di riferimento. Il credito non costituisce ricavo tassabile e può essere usato liberamente in compensazione.

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Stop Atti e Cartelle

Il governo blocca la notifica ad imprese e cittadini di circa 30 milioni di atti tra accertamenti e cartelle esattoriali che sarebbe dovuta ripartire dal prossimo 1° giugno e concludersi il 31 dicembre. Il decreto “Rilancio” prevede in particolare che l’agente della riscossione riprenderà a notificare le cartelle esattoriali a partire dal 1° settembre 2020. Per quanto riguarda gli atti di accertamento o avvisi bonari il Fisco potrà lavorarli entro il 31 dicembre 2020. Per la notifica se ne parlerà nel 2021 a partire dal 1° gennaio ed entro il 31 dicembre del prossimo anno.

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EcoBonus 110%

Prevista l’introduzione di una detrazione del 110% per alcune spese di efficientamento energetico e riqualificazione (coibentazioni, sostituzione caldaie, fotovoltaico, sismabonus e colonnine di ricarica). Possibile la cessione del credito d’imposta e lo sconto in fattura

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Bonus Sanificazione e Riapertura

Ai soggetti esercenti arti e professioni, agli enti non commerciali, compreso il Terzo del settore e agli enti religiosi civilmente riconosciuti viene riconosciuto, sulle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, e di acquisto di dispositivi di protezione individuale e di tutela della salute, un credito d’imposta pari al 60% fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno 2020. Previsto anche un credito d’imposta per la messa in sicurezza dei locali finalizzata alla riapertura.

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Cessione crediti e Durc

Possibile cedere - anche in parte e anche alle banche - i crediti d’imposta introdotti per far fronte all’emergenza coronavirus, quali ecobonus, bonus affitti, bonus sanificazioni etc. Nel decreto trova posto anche il salvataggio dei Durc scaduti dal 31 gennaio al 16 maggio scorso. Con una modifica al decreto Cura Italia i Documenti di regolarità contributiva necessari alle imprese per partecipare alle gare di appalto sono validi fino al 15 giugno 2020.

Come fare per

Finanziamenti Agevolati
Finanziamenti Agevolati

Per chi

L’accesso a questa forma di finanziamento è rivolto a favore delle piccole e medie imprese (Pmi) nonché persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni a condizione che la relativa attività sia stata danneggiata dall’emergenza Covid-19. È quindi evidente che in assenza di quest’ultima condizione l’accesso a questa forma di finanziamento è preclusa.

Ammontare del finanziamento

Venendo all’entità massima del finanziamento richiedibile occorre evidenziare che l’importo deve sottostare contestualmente alla duplice condizione ossia:
 non superiore a 25.000 euro;
 non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi.
Ciò significa, ad esempio che nell’ipotesi che siano stati conseguiti ricavi per 120.000 euro in ogni caso il finanziamento concesso sarà pari a 25.000 euro, mentre nell’ipotesi in cui i ricavi siano pari a 50.000 euro l’erogazione massima sarà di 12.500 euro.

Presentazione Domande

I termini di presentazione delle domande sono stati incrementati slittando dal 30 settembre 2020 al 31 dicembre 2020 con la sola incertezza della disponibilità dei fondi per coloro che attenderanno a presentare la domanda salvo ulteriori rifinanziamenti. Tuttavia, l’aspetto più rilevante è rappresentato dal fatto che l’intervento del Fondo, oltre ad essere come detto a titolo gratuito, è automatico e senza valutazione da parte dell’istituto bancario permettendo con ciò l’erogazione da parte della banca alla sola verifica formale del possesso dei requisiti, senza peraltro dover attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del gestore del Fondo cosi come anche ricordato dalla citata circolare Abi.

Bonus 600
Bonus 600

Per chi

Il bonus da 600€ è stato erogato per il mese di marzo dall’inps a tutti i soggetti iscritti alle gestioni previdenziali che non sono anche lavoratori dipendenti o pensionati.

E’ stato recentemente rifinanziato e pertanto sarà erogata a tutti i beneficiari della prima tranche, una secondo indennità di pari ammontare, quindi sempre 600€.

Per il mese di maggio invece il bonus spetterà ad una platea più ristretta di beneficiari, tenuto conto di situazioni di reali difficoltà incontrate.

Come si richiedere

E’ necessario essere in possesso di PIN INPS (anche solo la prima parte del codice) o di SPiD. L’accesso al sito INPS è consentito per tutti in alcune fasce orarie specifiche per i privati.

All’accesso, verrà richiesto di selezionare la gestione previdenziale di riferimento, di confermare i propri dati anagrafici, indicare i propri recapiti telefonici ed indirizzo mail ed infine scegliere fra un accredito diretto sul conto corrente o un vaglia postale. Questa seconda modalità richiedere, all’erogazione del bonus di presentarsi nell’ufficio postale del proprio comune di residenza muniti di documento di identità, ricevuta di invio della domande, e, per le ditte individuali, di codice ATECO della propria attività per farsi erogare il bonus.

E’ possibile cambiare modalità di accredito e rinunciare al bonus. Accedendo al sito INPS si può consultare lo stato di lavorazione della propria pratica.