L’F23 lascia posto al F24

Con il provvedimento del 27 gennaio 2020 L’Agenzia delle Entrate ha previsto l’estensione dell’utilizzo del modello di versamento “F24”, alle somme dovute in relazione alla registrazione degli atti privati.

Il D.Lgs. n. 241 del 1997 ha introdotto il sistema del versamento unificato delle imposte, dei contributi e delle altre somme dovute allo Stato, alle Regioni ed agli enti previdenziali, mediante il modello F24.

Questo sistema di versamento unificato può essere esteso anche ad altre entrate individuate con apposito decreto ministeriale, per cui il Mef ha esteso nel 2011 il sistema del versamento unificato, tra l’altro, ai pagamenti dell’imposta di registro, dell’imposta di bollo, dell’imposta ipotecaria, dell’imposta catastale, nonché ai relativi accessori, interessi e sanzioni e ai tributi speciali.

Occorre evidenziare che il modello F24 garantisce maggiore efficienza e rappresenta un ulteriore progresso verso la semplificazione degli adempimenti fiscali dei contribuenti, che già utilizzano il modello F24 per il pagamento di numerosi tributi.

Per tale motivo si è inteso estendere l’utilizzo del modello F24 anche alle somme dovute in relazione alla registrazione degli atti privati. La decorrenza dell’adozione del modello F24 è stabilita per gli atti presentati per la registrazione dal 2 marzo 2020,  mentre dal 1° settembre 2020 questi versamenti saranno effettuati solo con il modello F24.

Rimangano intatte le modalità di versamento, tramite modello F24, delle somme dovute in relazione alla registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili e alla registrazione degli atti costitutivi delle start-up innovative, nonché gli appositi codici tributo da utilizzare

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