Nuovi Vuocher: qualche consiglio

INPS, Previdenza

L’utilizzo delle nuove prestazioni occasionali, PrestO e Libretto Famiglia, si scontrano con una serie di difficoltà operative frutto non solo delle rigidità dell’impianto normativo, ma anche degli ostacoli che professionisti e imprese incontrano nella gestione della piattaforma telematica dell’INPS. In particolare, gli intermediari che eseguono la procedura di registrazione per conto dei lavoratori hanno principalmente riscontrato problemi nella gestione delle deleghe. Più complicata appare la situazione degli utilizzatori per via dei tempi di gestione, da parte dell’INPS, dei versamenti effettuati sul portafoglio elettronico. Come è opportuno che operino professionisti e aziende?

La nuova disciplina delle prestazioni occasionali, pienamente operativa da poco più di due mesi sulla nuova piattaforma telematica INPS, ha già registrato l’accreditamento di oltre 27.000 utenti, tra prestatori ed utilizzatori. Ciò a riprova del fatto che il tessuto imprenditoriale del nostro paese ha bisogno di poter sfruttare rapporti di lavoro flessibili e adattabili alle esigenze produttive e di mercato.

Consigli pratici per l’utilizzo per la procedura

Alla luce di quanto sopra osservato, è opportuno fornire delle indicazioni utili agli addetti ai lavori per la gestione delle difficoltà contingenti.
Per la registrazione dei soggetti utilizzatori e prestatori è al momento consigliabile rivolgersi direttamente al Contact Center, magari preferendo giorni ed orari “meno inflazionati” per evitare eventuali lunghe attese in linea.
Per quanto riguarda il conferimento dei fondi nel “portafoglio elettronico” dell’utilizzatore, le aziende potenzialmente interessate dovrebbero opportunamente prevedere ad effettuare un versamento anticipato sulla base delle eventuali necessità future, senza materialmente attendere che l’esigenza di impiego del lavoro accessorio sia effettiva. Eventuali somme non utilizzate, infatti, potranno comunque essere richieste a rimborso. In questo modo è possibile creare una sorta di “tesoretto” pronto all’uso.
L’Istituto dovrà comunque impegnarsi ad implementare procedure di pagamento più pratiche e veloci, quali ad esempio quelle a mezzo carta di credito o Istituti bancari convenzionati (che al momento sono pochissimi), al fine di agevolare queste operazioni.
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