Fisco, l’Agenzia delle entrate taglia i tassi d’interessi sui ritardi di pagamento delle cartelle: dal 4,13 passa al 3,50%

L’Agenzia delle entrate taglia i tassi di interessi sui ritardi di pagamento: dal 15 maggio 2017 gli interessi di mora relativi alle somme versate in ritardo, a seguito della notifica di una cartella di pagamento, passano dal 4,13 al 3,50% annuo. Il nuovo tasso d’interesse si applica dalla data della notifica della cartella e fino alla data del pagamento. Lo ha stabilito un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate di oggi. Il contribuente che riceve una cartella e non effettua il pagamento entro i 60 giorni dalla notifica, si legge in una nota dell’Agenzia, «è tenuto a pagare gli interessi di mora ad un tasso determinato annualmente con provvedimento del Direttore dell’Agenzia. Il tasso d’interesse, che si applica a partire dalla data della notifica della cartella e fino alla data del pagamento, a partire dal 15 maggio prossimo scenderà dal 4,13% al 3,50% annuo. La misura, come previsto dall’art. 30 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602/1973, è stata rideterminata in considerazione della media dei tassi bancari attivi, in basse alle stime fornite dalla Banca d’Italia».

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