Registratori telematici da Gennaio

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Disponibili le bozze di provvedimento e regole tecniche per memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri facoltative dal prossimo 1° gennaio 2017: si sta in questo modo completando, rispettando la tempistica a tal fine dettata dal Dlgs 127/2015, il quadro regolamentare necessario alla piena attuazione della trasmissione telematica delle operazioni Iva.
Il direttore dell’agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, nel corso dell’audizione del 20 luglio 2016 presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria ne aveva anticipato l’imminente pubblicazione sul sito Tris – sistema di informazione sulle regolamentazioni tecniche della Commissione europea nel rispetto della procedura di notifica istituita dalla direttiva Ue 2015/1935 per le regole relative a prodotti e servizi della società dell’informazione, finalizzata a prevenire l’insorgenza di ostacoli al commercio. Entro il prossimo mese di ottobre, decorso quindi il periodo di tre mesi dalla notifica, e fatte salve eventuali proroghe a seguito di indicazioni contrarie della commissione o di altri Stati membri, il provvedimento e le correlate regole dovrebbero essere adottate permettendo ai contribuenti interessati di adeguarsi in tempo utile per la scadenza del prossimo 1 gennaio 2017.
Viene in questo modo data attuazione all’articolo 2 del decreto 127/2015 il quale introduce in realtà, a decorrere dal 1° gennaio 2017, un duplice regime, il primo di tipo facoltativo previa espressa opzione del contribuente, il secondo di natura obbligatoria in relazione alle cessioni di beni effettuate mediante distributori automatici e per le quali le relative regole sono state già definite con il provvedimento del 30 giugno 2016. I commercianti al minuto possono al contrario optare per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica alle Entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi. La bozza di provvedimento notificato alla Commissione europea si occupa, nel dettaglio, di definirne informazioni, regole, strumenti tecnologici e termini.

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