L’Agenzia delle Entrate cambia “faccia”

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A partire dal discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sono state tracciate le linee guida in materia di evasione fiscale che tutti gli italiani e le istituzioni dovrebbero impegnarsi a rispettare.

Nel prosieguo del discorso è stato evidenziato che, ove questo problema fosse dimezzato, si potrebbero creare addirittura fino a 300.000 nuovi posti di lavoro, una cifra da un lato sorprendente ma abbastanza realistica se paragonata all’ammontare dell’attuale evasione stimata.

In ottemperanza anche alle disposizioni e agli orientamenti dell’OCSE, peraltro espressi già nel novembre 2010, che aveva a suo tempo esplicitamente sollecitato gli Stati a rivedere le relazioni tra l’Amministrazione fiscale ed i contribuenti, anche l’Amministrazione Finanziaria Italiana ha sentito la necessità di adeguarsi.

A dimostrazione di ciò la Circolare 16/E del 28/04/2016 recita quanto segue: “In un simile scenario l’impegno dell’Agenzia delle entrate deve essere sempre più intenso, costante, professionale e mirato. Ad una precisa strategia di contrasto alle frodi ed alle forme di evasione più gravi deve affiancarsi la consapevolezza che nei rapporti fisco-contribuente è necessario un cambio di passo.”

La circolare poi prosegue nel focalizzarsi su una rinnovata collaborazione tra cittadino ed amministrazione finanziaria stabilendo che l’obiettivo principale è il raggiungere: “un approccio ben lontano dalla mera caccia agli errori dei contribuenti e predisposto alla trasparenza e al dialogo con tutti gli operatori che a vario titolo operano nel campo della fiscalità”.

Per quanto concerne l’attività di prevenzione e contrasto all’evasione è indispensabile, inoltre, che gli aspetti essenziali e più caratterizzanti della strategia perseguita siano di immediata e semplice percezione da parte dei cittadini.

Una chiara e mirata azione di contrasto, oltre a garantire il recupero delle imposte e delle tasse indebitamente evase, determina nel contempo un conseguente effetto deterrenza e, indirettamente, l’incremento della tax compliance.

 

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