Incentivi e finanziamenti: al via nuove misure per le Imprese

finanziamenti

Supportare la nascita, crescita e consolidamento delle imprese agevolandone l’accesso al credito e ai programmi di investimento: a tal fine esistono diversi incentivi nazionali e finanziamenti regionali che sostengono aziende nuove o già avviate, promuovendo anche start-up e iniziative di autoimpiego come risorsa per potenziare l’occupazione nel Paese.

Incentivi nazionali

L’accesso agli incentivi statali da parte delle imprese è subordinato alla presentazione di una domanda che può seguire tre differenti tipi di procedura:

  • Automatica: prevede il solo accertamento della completezza e regolarità delle domande, esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e gestite fino a esaurimento dei fondi destinati.
  • Valutativa: prevede un’istruttoria di carattere tecnico, economico e finanziario da parte dell’amministrazione competente sul progetto proposto.
  • Negoziale: è applicabile agli interventi di sviluppo territoriale o settoriale, realizzati da una sola impresa o da un gruppo di imprese nell’ambito della programmazione concertata.

Erogazione contributo

L’erogazione del contributo può avvenire in più tranche a fronte della rendicontazione di corrispondenti stati di avanzamento dei lavori. La prima quota può essere richiesta a titolo di anticipazione previa presentazione di fideiussione bancaria o polizza assicurativa di importo pari all’anticipo erogato.

Incentivi Invitalia

Invitalia è l’Agenzia nazionale per l’attuazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa che agisce su mandato del Governo per accrescere la competitività del Paese, in particolare nelle Regioni del Sud. Le imprese possono usufruire di un pacchetto di strumenti agevolativi:

  • Smart&Start: finanziamento di progetti imprenditoriali a carattere innovativo.
  • Fondo Rete Incubatori: incentivi ai programmi di investimento nel settore manifatturiero e in specifici comparti del settore servizi.
  • Contratto di Sviluppo: finanziamenti ai programmi di sviluppo nel settore industriale, turistico e per la tutela ambientale.
  • Incentivi brevettazione e valorizzazione economica dei brevetti.
  • Autoimprenditorialità: promozione dell’imprenditorialità purché le forme societarie mostrino una maggioranza di soci under 35, numerica e di capitale.
  • Autoimpiego: sostegno per l’avvio di nuove attività imprenditoriali come ditte individuali, società di persone e società in affiliazione con Franchisor convenzionati.
  • Biomasse: finanziamenti degli interventi di attivazione e rafforzamento di filiere delle biomasse.
  • Rilancio aree industriali.

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito :http://www.invitalia.it/site/new/home.html

Smart&Start

Chi può accedere all’agevolazione, come accedere al bando anche senza aver ancora costituito la società: tutte le risposte ai quesiti relativi al bando Smart&Start Italia, per il quale le start-up innovative devono presentare domanda entro il prossimo 16 febbraio 2015, sono contenute nella sezione appena inaugurata dedicata alle FAQ sul sito di Invitalia dedicato al bando. La maggioranza delle risposte ripercorrono normativa e procedure, ma ci sono anche alcuni chiarimenti.

Finanziamenti

Il bando, lo ricordiamo finanzia la nascita e lo sviluppo di start-up innovative, attraverso finanziamenti a tasso zero e, in alcune Regioni, contributi a fondo perduto. Possono accedere le start-up innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 48 mesi al momento della presentazione della domanda di agevolazione, iscritte nell’apposita sezione del Registro delle Imprese e con sede legale e operativa nel territorio nazionale. Come detto, possono accedere anche team di persone che intendono costituire una start-up innovativa in Italia. nel caso di società non ancora costituita, a presentare la domanda sarà uno dei futuri soci.

Start-up innovative

La “start-up innovativa” per essere definita tale deve rispondere a tutti i requisiti previsti dall’articolo 25 e seguenti del DL 179/2012. I programmi di investimento devono prevedere spese ammissibili alle agevolazioni comprese fra 100mila euro e 1,5 milioni di euro. Attività ammesse:

  • significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • mirate allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale;
  • finalizzate alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.Fra le cause di esclusione, le imprese controllate da soci controllanti imprese che abbiano cessato, nei 12 mesi precedenti la presentazione della richiesta, un’attività analoga a quella cui si riferisce l’agevolazione.Si ricorda che le domande vanno presentate a partire dalle ore 12:00 del giorno 16 febbraio 2015, registrandosi nell’area riservata del sito Invitalia. È necessario attivare un indirizzo PEC e indicarlo nella domanda.

Cause di esclusione

Fra le cause di esclusione, le imprese controllate da soci controllanti imprese che abbiano cessato, nei 12 mesi precedenti la presentazione della richiesta, un’attività analoga a quella cui si riferisce l’agevolazione.

Domande e scadenze

Si ricorda che le domande vanno presentate a partire dalle ore 12:00 del giorno 16 febbraio 2015, registrandosi nell’area riservata del sito Invitalia. È necessario attivare un indirizzo PEC e indicarlo nella domanda.

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