Legge di Stabilità – Finanziaria 2015

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Quali sono le novità della nuova legge di stabilità così come è stata approvata dal Consiglio dei Ministri? Di seguito un elenco delle principali. Ricordiamo però che prima del varo definitivo la legge dovrà essere inviata a Bruxelles dove subirà il vaglio della Commissione Europea che potrà approvarla, apportare correzioni, o rifiutarla.

  •  azzeramento triennale dei contributi per le nuove assunzioni effettuate dal 1.01.2015 al 31.12.2015. La decontribuzione è prevista nei limiti di 6.200 euro annui;
  •  possibilità, a scelta del lavoratore, di ottenere il Tfr direttamente in busta paga. Su tale somma sarà prevista la tassazione ordinaria Irpef;
  •  potranno accedere al nuovo regime dei minimi, che prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva del 15%, i soggetti ordinari nel 2014 che soddisfano i nuovi requisiti, tra i quali un ammontare complessivo dei ricavi da 15.000 a 40.000 euro;
  •  erogazione delle pensioni Inps il 10 di ogni mese;
  •  decorrenza, a partire dal 2015, del bonus per gli investimenti in ricerca e sviluppo già previsto dal D.L. 145/2013, per un ammontare pari al 25% della spesa effettuata;
  •  introduzione di un meccanismo denominato “split payment” nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, in base al quale il cedente/prestatore riceverà il corrispettivo al netto dell’Iva, che sarà versata all’erario direttamente dall’ente cessionario/committente;
  •  confermato il bonus di 80 euro per i redditi inferiori a 26.000 euro:
  • il beneficio è riconosciuto automaticamente dal datore di lavoro;
  •  abolizione, dal 2016, dell’obbligo di invio della comunicazione dei dati Iva relativi all’anno d’imposta precedente, con obbligo di presentare la dichiarazione Iva in forma autonoma entro lo stesso mese di febbraio;
  •  possibilità di effettuazione delle rivalutazioni delle partecipazioni e dei terreni agricoli ed edificabili detenuti alla data del 1.01.2015 entro il 30.06 successivo;
  •  conferma, per il 2015, degli sconti fiscali per il recupero edilizio delle abitazioni e il risparmio energetico negli edifici, rispettivamente al 50% e al 65%;
  •  nel caso di omesso o ritardato pagamento o infedeltà della dichiarazione, è consentito il ravvedimento operoso fino al termine legale di accertamento, ossia fino alla notifica di avvisi di liquidazione e accertamento. Il contribuente potrà, quindi, beneficiare di uno sconto sulla sanzione in proporzione alla tempestività del ravvedimento, andando da 1/6 a 1/10. revisione del patto di stabilità 2015 per i Comuni.
Irap:

Il disegno di legge di Stabilità 2015 prevede importanti modifiche anche ai fini della determinazione dell’Irap. In particolare, il costo del lavoro a tempo indeterminato per la parte che eccede quanto già oggi deducibile, viene portato in diminuzione della base imponibile. Il risultato è l’azzeramento di questa componente dell’imposta regionale. Viene però ripristinata la precedente aliquota del 3,9%, penalizzando di fatto le imprese che non hanno dipendenti. Il taglio 10% dell’aliquota Irap precedentemente previsto viene, di fatto, abrogato.

Rendite finanziarie:

Il disegno di legge di stabilità ha modificato la tassazione sulle rendite finanziarie dal 2015. Infatti, i dividendi degli enti non commerciali concorreranno a formare il reddito per il 77,74%, subendo in capo all’ente non commerciale un’imposta del 15,5%. Mentre sul risultato ottenuto dai fondi pensione l’imposta sostitutiva sale al 20%, per le polizze vita, al contrario, l’esenzione dall’Irpef sarà limitata alla parte di capitale erogato a copertura del rischio demografico. Aumentate anche la tassazione sulla rivalutazione dei fondi Tfr, portata al 17%, e sulla rendita sulle casse previdenziali dei professionisti, che sale al 26% (con conseguente riduzione delle future pensioni).

 

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