Il Fisco contesta lo sconto di 1,50 euro che non risulta dalle ricevute. Ma la chiusura del ristorante è illegittima

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Uno euro e cinquanta centesimi di sconto possono costare cari, molto cari. Non tanto per il mancato incasso, quanto per le conseguenze fiscali che rischia di determinare. Sembra paradossale che in Italia l’evasione arrivi in base alle stime a 150-180 miliardi di euro all’anno (un dato ufficiale non è mai stato fornito nonostante rappresenti una piaga per il nostro Paese) eppure il Fisco si concentri su violazioni per piccoli o piccolissimi importi. È quanto accaduto a un ristorante nel milanese che si è visto comminare la sanzione della sospensione dell’attività per quattro violazioni consecutive avvenute tra il 5 e il 17 luglio di due anni fa. La Guardia di Finanza ha contestato in unico verbale che il ristorante avrebbe emesso le di Giovanni Parente – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/LKcK68

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