Tax Free

Prossimi corsi in programma

Lunedì 8 Ottobre ore 19:00

Lunedì 15 Ottobre ore 11:00

Per iscriversi chiamare 0332 831777 oppure mandare una mail a segreteria@studiogiallo.eu

Nei nostri corsi, dopo una breve introduzione sul tax-free, spiegheremo quali novità sono state introdotto a partire dal 1 Settembre 2018 con l’obbligo di fatturazione elettronica tramite il portale OTELLO 2.0. Nell’ultima parte faremo una dimostrazione di come configurare il portale sul sito delle Dogane e di quali soluzioni operative sono a disposizione dei negozi.  Il corso ha una durata indicativa di 1:30h.

Cosa è il tax free?

Il meccanismo di tax free shopping è disciplinato dall’art. 38-quater D.P.R. 633/1972 e consiste nella possibilità di emettere fattura senza pagamento dell’imposta, per le cessioni di beni a soggetti domiciliati o residenti al di fuori della Comunità europea per importi superiori a 154,94 euro (IVA compresa). Il bene deve essere destinato all’uso personale o familiare dell’acquirente.

Di conseguenza quindi l’acquirente deve essere:

  • una persona fisica;
  • deve acquistare i beni per scopi personali (ci possono essere più beni di importo inferiore a 154,94€ nella fattura, per fruire dell’agevolazione la sommatoria deve eccedere tale importo.
Le categorie merceologiche interessate, in linea di massima, sono le seguenti (C.M. n. 145/E/1998):
– abbigliamento, calzature, pelletterie ed accessori;
– piccoli mobili, oggetti di arredamento e di uso domestico;
– articoli sportivi;
– oggetti di oreficeria e di gioielleria;
– apparecchi radiotelevisivi ed accessori;
– alimentari;
– giocattoli;
– computer ed accessori;
– strumenti ed accessori musicali;
– apparecchi di telefonia;
– cosmetici;
– accessori per autoveicoli;
– prodotti alcolici e vitivinicoli.

Il meccanismo opera in due modi alternativi, ossia è possibile emettere fattura:

NON IMPONIBILE IVA

ai sensi dell’art. 38-quater, c. 1 (recante anche gli estremi del passaporto dell’acquirente). In tal caso il bene deve obbligatoriamente essere trasportato fuori dalla Comunità entro il 3° mese successivo all’effettuazione dell’operazione e poi l’acquirente deve restituire al cedente la fattura vistata dall’ufficio doganale di uscita entro il 4°mese successivo all’effettuazione. Nel caso in cui il cessionario non restituisca la fattura vistata entro il 4° mese, il cedente entro un mese (perciò entro il 5° mese dall’effettuazione dell’operazione) deve regolarizzare l’operazione emettendo nota di variazione in aumento per l’IVA relativa;

IMPONIBILE IVA

ai sensi dell’art. 38-quater, c. 2, o documento chiamato tax free shopping cheque e il cessionario avrà diritto al rimborso dell’IVA versata (il rimborso può avvenire tramite le società di tax refund), sempre a condizione che trasporti il bene entro il 3° mese e restituisca il documento vistato entro il 4°.

Cosa è cambiato dal 1° Settembre 2018?

Tuttavia, l’obbligo di visto “fisico” della Dogana d’uscita viene meno grazie alla trasmissione della fattura in formato elettronico, in questo modo:
– il cedente emette fattura elettronica, trasmette al sistema OTELLO 2.0 il messaggio che contiene i dati della fattura per il tax free shopping e mette a disposizione del cessionario il documento cartaceo o elettronico contenente il codice di risposta del sistema;
– il cessionario, per fornire prova dell’uscita delle merci, non dovrà più farsi vistare la fattura, ma ne fornirà prova attraverso il codice di visto digitale univoco generato dallo stesso OTELLO 2.0.
Perciò per il 2018 si avrà un doppio binario di adempimenti: alcune fatture avranno l’apposizione del visto “fisico”, magari perché relative a fatture emesse fino al 31.08.2018, mentre altre avranno il visto “digitale” perché relative a fatture emesse dal 1.09.

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