I commercialisti chiedono una proroga di tutte le scadenze del primo trimestre

La mole di lavoro che ha travolto gli studi dei commercialisti a seguito dell’entrata in vigore della fatturazione elettronica obbligatoria ha creato problemi e ritardi nello svolgimento di tutti gli altri adempimenti e, in particolare, di quelli in scadenza nel mese di febbraio 2019. Lo sottolineano ADC e ANC in un comunicato stampa congiunto del 7 febbraio 2019. Gli “scarti”, l’impossibilità di reperire le fatture nel Sistema di Interscambio, il mancato incrocio di dati tra Sdi e piattaforme private, ha portato criticità tali da rendere estremamente difficoltoso per i professionisti fare fronte agli adempimenti previsti per questo mese (IVA, IRPEF, INPS, INTRASTAT, esterometro, spesometro semestrale, LIPE). A tutti questi adempimenti si aggiunge anche la scadenza del 7 marzo per le certificazioni uniche. Tanto premesso, ADC e ANC chiedono il differimento al 31 marzo almeno delle scadenze che riguardano le comunicazioni INTRASTAT (25 febbraio) e l’esterometro(28 febbraio).In particolare, si chiede che: – di rendere semestrale l’esterometro, – di eliminare l’invio degli elenchi INTRASTAT, – di eliminare l’obbligo delle comunicazioni IVA trimestrali. Per ADC e ANC urge una riorganizzazione del calendario fiscale e una semplificazione degli adempimenti, quest’ultima anche in conseguenza dell’introduzione della fattura elettronica, il cui obbligo andrebbe comunque rivisto.

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