Aggiornamenti sulla Voluntary Disclosure

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our-bank-enI 1.300 soggetti raggiunti, 3 giorni prima dell’inizio della Voluntary Disclosure, dagli inviti dell’Agenzia  delle Entrate relativi all’inchiesta sulle polizze vita stipulate con Credit Suisse non potranno avvalersi  della procedura di collaborazione volontaria.

Il professionista incaricato di seguire la procedura di Voluntary Disclosure è tenuto ad analizzare  attentamente i documenti di fonte estera per individuare, in primo luogo, il periodo d’imposta nel corso  del quale le ricchezze all’estero sono state effettivamente costituite.

Per le attività finanziarie mediamente non superiori ai 2 milioni di euro è possibile utilizzare il metodo  forfetario, con il quale il reddito si presume in misura pari al 5% della consistenza estera esistente alla  fine del periodo d’imposta. Su tale reddito si applica un’imposta sostitutiva del 27%.  Qualora, invece, si utilizzi il metodo analitico, le difficoltà di calcolo variano a seconda sia dell’importo  regolarizzato sia del tipo di gestione utilizzata nello Stato estero.

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